Informazioni
Biblioteca sezionale Soccorso Alpino
Scala delle difficoltà escursionistiche Richiesta di soccorso e relativa risposta

Attrezzature obbligatorie per ferrata e ghiacciaio
Biblioteca sezionale
La biblioteca sezionale si trova in Corso Libertà 188 ed è aperta al pubblico il
giovedì dalle 19.30 alle 21.00
Scala delle difficoltà escursionistiche
T
turistico
Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono in genere sotto i 2000 m e costituiscono di solito l'accesso ad alpeggi o rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell'ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.  

E
escursionistico
Itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti. pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti, o tratti brevi e non faticosi ne impegnativi grazie ad attrezzature (scalette,pioli,cavi) che però non necessitano l'uso di equipaggiamento specifico (imbracatura, moschettoni,ecc.). Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature e equipaggiamento adeguati.

EE
per
escursionisti

esperti
Itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.). tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno). Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all'apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento richiederebbe l'uso della corda e della piccozza e la conoscenza delle relative manovre di assicurazione). Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell'ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati.

EEA
per
escursionisti

esperti con
attrezzatura
Percorsi attrezzati o vie ferrate per i quali è necessario l'uso dei dispositivi di auto assicurazione (imbracatura, dissipatore, moschettoni, cordini) e di equipaggiamento di protezione personale (casco, guanti).

EAI
escursionismo
in ambiente
innevato
Itinerari in ambiente innevato che richiedono l'utilizzo di racchette da neve, con percorsi evidenti e riconoscibili, con facili vie d'accesso, di fondo valle o in zone boschive non impervie o su crinali aperti e poco esposti, con dislivelli e difficoltà generalmente contenuti che garantiscano sicurezza di percorribilità.
Definizioni tratte dal quaderno di escursionismo n°4, pubblicato dal CAI nel 2002.
Soccorso Alpino
Il 118 è referente per tutti i servizi sanitari di primo soccorso, compreso soccorso alpino ed elisoccorso. Per collaborare con il servizio è fondamentale esporre con calma sia la richiesta sia quanto accaduto:
  • cosa è successo (incidente, malore,caduta,...)
  • dove è successo (punti di riferimento tali da facilitare il più possibile l’individuazione da parte dei soccorritori come località, n° sentiero, cime, morfologia particolare della zona, …)
  • condizioni meteorologiche presenti
  • numero delle persone coinvolte e loro condizioni (i feriti sono coscienti, parlano, respirano, segnali esterni di emorragie o fratture,...)

Se disponibile, lasciare un recapito telefonico in modo da poter essere chiamati dalla Centrale Operativa, dopo la chiamata attendere sul luogo dell’evento l’arrivo dei soccorritori. Se possibile, inviare qualcuno verso i soccorritori per guidarli più rapidamente sul luogo dell’evento. Se richiesto, provvedere alla predisposizione o segnalazione di una piazzola per l’atterraggio dell’elicottero.



Merano, via Petrarca 22
0473 222333

Responsabile: Walter Nicli
Come richiedere aiuto
Se si è vittime di un incidente e si vuole segnalare la necessità d'aiuto, non potendo ricorrere al telefono e sapendo che ci si può rivolgere solamente ad eventuali altri escursionisti, si deve utilizzare la seguente procedura:

Emettere 6 segnali acustici o luminosi in un minuto (a circa 12 secondi l’uno dall’altro) attendere un minuto e ripetere nuovamente la sequenza fino ad ottenere risposta.
12"  12"  12"  12"  12" 
|----------- 1  minuto -----------|
Come rispondere alla richiesta d'aiuto
Se invece si raccoglie una richiesta d'aiuto e lo si vuole comunicare al richiedente:
Emettere 3 segnali acustici o luminosi in un minuto (a circa 30 secondi l’uno dall’altro) attendere un minuto e ripetere nuovamente la sequenza.
30"  30" 
|- 1  minuto -|
Attrezzature obbligatorie
progressione su via ferrata progressione su ghiacciaio
  • casco da roccia
  • imbracatura bassa o completa omologata CE-EN
  • kit da ferrata omologato CE-EN, cioè assemblato solo con cuciture e perciò privo di nodi!

Viste le nuove regolamentazioni, per ragioni di sicurezza e copertura assicurativa, non saranno ammessi partecipanti con kit da ferrata autocostruiti e perciò privi di omologazione!
  • casco da roccia
  • imbracatura bassa o completa
  • piccozza
  • ramponi
  • cordini 7mm per nodo Prussik (min 2 m)
  • cordino per chiusura imbracatura
  • moschettone con base larga e ghiera